Crostini con mortadella, ricotta e salvia

063

Ingredienti per sei persone:

100 gr di mortadella con i pistacchi

100 gr di ricotta vaccina

12 pezzetti di pane per bruschetta

15 foglie di salvia medie

foglioline di salvia per guarnire

pepe q.b.

olio q.b.

un pizzico di sale

Procedimento:

Frullare con il mixer la mortadella con la ricotta, la salvia, un pizzico di sale e il pepe nero fino ad ottenere una crema omogenea. Far tostare 12 fette di pane con un filo d’olio nel forno già caldo a 200 gradi. Spalmare la crema nelle fette di pane tostato e decorare con una piccola foglia di salvia e pepe nero macinato.

Annunci

La regina di Pasqua: la Pastiera Napoletana

032

Perdonate il mio ritardo nel pubblicare la ricetta del dolce che allieta da sempre la Pasqua della mia famiglia. Chissà in quanti  l’avranno cercata in rete e  io, invece, distratta da mille cose ho tardato nella pubblicazione. Questo dolce è la pastiera napoletana! I miei nonni materni avevano, infatti, un’amica Napoletana che in occasione della Pasqua ci regalava sempre una Pastiera! La confezionava, come impone la tradizione, il Giovedì Santo  in modo che fosse perfetta, nella fusione armonica dei suoi ingredienti, per essere consumata il giorno di Pasqua. Rimaneva a fare bella mostra di se sul mobile alto del salotto in modo che io, a quei tempi piccina, non potessi arrivare a staccare qualche pezzetto di frolla o a portare via con il dito un po’ di zucchero a velo! Verso i quindici anni decisi di confezionare io la mia prima pastiera per farne dono a qualche amica e così, tramite mia nonna, ottenni la ricetta. A quei tempi credevo di possedere la ricetta originale poiché mi era stata svelata da un’autentica napoletana ma poi, col tempo, ho appreso che non esiste una ricetta originale di questo dolce e  che ogni famiglia ha la sua pastiera. Ne ho assaggiate tante da allora e nessuna, infatti, si somiglia. Alcune hanno un gusto intenso di fiori d’arancio, in altre si sente preponderante il gusto speziato della cannella, in altre ancora la consistenza granulosa è più pronunciata e così via.

La ricetta più gradita al mio palato, fosse anche solo per una questione nostalgica, rimane però quella della pastiera sul mobile alto del salotto! Valorizzata dall’attesa della Pasqua e  da una antica leggenda che avvolgeva le sue origini. Non c’è nulla di meglio di una leggenda e del rito dell’attesa per far apprezzare un dolce ad un bambino! Si ha l’impressione di mangiare qualcosa di magico, qualcosa di raro e prezioso. Questa leggenda attribuisce la paternità della pastiera agli Dei e narra la storia di  una Sirena che abitava nel golfo fra Posillipo e il Vesuvio  e che ogni primavera emergeva dalle acque per allietare col suo canto  gioioso le genti del golfo. Queste ultime per riconoscenza fecero dono alla sirena di tutti gli ingredienti della pastiera.

Uova come simbolo della ciclicità della vita

Ricotta come omaggio dei pastori e dei loro animali

Fiori d’arancio in rappresentanza dei migliori profumi della terra

Grano e latte come omaggio dei due mondi: vegetali e animali

Farina come dono della campagna

Zucchero come ricompensa della dolcezza del suo canto

Spezie come dono dalle terre più remote

La sirena  ricevette  questi preziosi doni direttamente dalle mani delle sette fanciulle più belle che abitavano quelle terre e li depose ai piedi degli Dei che li trasformarono  appunto nella Pastiera.

Da allora ho avuto modo di ascoltare tante altre storie legate a questo dolce. Un’amica, ad esempio. mi raccontò una versione un po’ diversa da quella che vi ho raccontato.

In questo racconto, a far dono degli ingredienti della pastiera  sono le mogli dei pescatori che li offrono al mare per renderlo calmo affinché i loro mariti tornino  sani e  salvi a casa. Gli uomini tornarono a casa sani e salvi e il mare con le sue dolci onde mischiò gli ingredienti e restituì alle donne la pastiera.

La leggenda e le sue tante versioni diverse rimangono sempre  fantasie e  favole che si  perdono nei tempi ciò che invece sembra plausibile è che la pastiera tragga la sua origine in tempi pagani legati al culto di Cerere, divinità che rappresentava la madre terra e la sua fertilità i cui doni erano appunto fiori, frutta e esseri viventi e che era rappresentata come una donna con in capo una corona di spighe e un canestro colmo di grano. La tradizione del grano o farro frammisto alla ricotta richiamerebbe anche il  rito del matrimonio Romano.

Con l’avvento del Cristianesimo la storia di questo dolce si legò indissolubilmente alla festa Cristiana primaverile della Pasqua e in quanto dolce Pasquale fu preparata in tanti Monasteri.

Una storia più recente narra che Maria Teresa D’Austria, moglie di Ferdinando II conosciuta per essere una donna poco affabile e assai poco avezza al sorriso sorrise per la prima volta nell’assaggiare questo dolce. Si narra che Ferdinando secondo assai colpito dall’evento disse: “ Per far sorridere mia moglie ci voleva la pastiera, ora dovrò aspettare la prossima Pasqua per vederla sorridere di nuovo”.

I miei amici e parenti per fortuna sorridono più spesso ma il momento della pastiera rimane comunque uno dei più felici e più conviviali della nostra pasqua in famiglia.

031

Ingredienti per una pastiera di medie dimensioni:

Per la pasta frolla:

  • 300 gr di farina
  • 3 tuorli d’uovo
  • 150 grammi di zucchero
  • 150 grammi di burro
  • La scorza di mezzo limone non trattato chimicamente.

Per il Ripieno:

  • 80 grammi di orzo perlato (oppure 200 grammi di orzo in barattolo già messo in acqua)
  • Mezzo litro di latte
  • 350 gr di ricotta
  • 100 gr di cedro candito
  • Un pizzico di cannella
  • 150 gr di zucchero
  • La scorza di un’arancia grattugiata
  • Due tuorli d’uovo
  • Acqua di fior d’aranci

Per guarnire:

Albume d’uovo

Zucchero a velo.

Procedimento:

Disponiamo  a fontana la farina e lo zucchero su una spianatoia e versiamo all’interno il burro leggermente ammorbidito, le uova e la scorza di limone grattugiata. Impastiamo fino ad ottenere un impasto omogeneo e formiamo una palla che lasceremo riposare, avvolta nella pellicola trasparente, in frigo per venti minuti.

001

Passiamo a preparare il ripieno.

Mettiamo in una casseruola il latte, l’orzo e la scorza d’arancia e facciamo cuocere finché il grano non avrà assorbito tutto il latte. In un contenitore capiente amalgamiamo la ricotta con lo zucchero, i tuorli d’uovo, l’acqua di fior d’aranci, la cannella, il cedro candito l’orzo ormai freddo e la scorza d’arancia.

007

006

Prendiamo la pasta frolla e stendiamo il primo strato nella tortiera, imburrata e infarinata, tenendo i bordi un po’ più consistenti. Versarvi all’interno il composto di grano e ricotta e ricopriamo con strisce ricavate con la pasta rimasta. Io oggi ho optato per l’aggiunta di qualche decorazione pasquale  in pasta frolla modellata con delle formine per biscotti. Spennelliamo con l’albume d’uovo e inforniamo in forno preriscaldato a 180 gradi fino ad ultimare la cottura.

013

Sforniamo e lasciamo raffreddare per poi spolverarla con lo zucchero a velo.

025

Tortini di patate

018

Ingredienti per sei tortini:

  • 800 grammi di patate
  • Un etto di prosciutto cotto
  • 150 grammi di provola affumicata
  • Sale q.b.
  • Olio evo
  • Due zucchine medie
  • Mezza cipolla bianca
  • Pane grattugiato
  • Pepe nero

Procedimento:

Lavare e pelare le patate e farle cuocere a vapore.

001

Nel frattempo tagliare a pezzetti piccoli le zucchine e la cipolla e metterle in una casseruola con olio, sale e zafferano e farle cuocere fino a quando si saranno ammorbidite. Quando le patate saranno pronte schiacciarle immediatamente con i rebbi di una forchetta e aggiungere sale, pepe nero e un cucchiaio di olio.

004

Quando le zucchine e le cipolle si saranno raffreddate incorporare la ricotta.

003

Foderare una teglia con della carta da forno e utilizzando un coppa-pasta formare dei tortini mettendo prima uno strato di patate schiacciate poi la provola e il prosciutto, poi nuovamente uno strato di patate, uno col composto di verdure e ricotta e poi a chiudere di nuovo uno di patate.

005

Condire con un filo d’olio e spolverare con pane grattugiato e pepe nero e un pizzico di sale. Capovolgere e fare la stessa cosa dall’altra parte ed estrarre il coppa pasta lasciando il tortino capovolto in modo che gli ultimi strati risultino di patate e di zucchine. Procedere così per tutti gli altri tortini.

007

Infornare a 180 gradi fino a far sciogliere il formaggio.

019

Girelle di Ricotta e Zucchine

038

033

Ingredienti:

  • due zucchine medie
  • mezza cipolla bianca
  • 225 grammi di ricotta
  • Un pizzico di Pepe nero macinato
  • Un uovo
  • Mezza bustina di zafferano
  • Sale q.b.
  • Provola affumicata tagliata in 8 fette dello spessore di una sottiletta
  • 4 sfoglie di lasagne fresche

Procedimento:

Lavare e tagliare le zucchine e la cipolla in piccoli pezzi. Mettere zucchine, la cipolla, il sale e lo zafferano in una casseruola con dell’olio extravergine di oliva e lasciar cuocere fino a quando le zucchine saranno morbide. Lasciar raffreddare le zucchine e le cipolle e poi amalgamarle con la ricotta.

003

Valutare il sale e aggiungere un uovo avendo cura di incorporarlo bene nel composto. Stendere una prima sfoglia e mettervi all’interno due fette di provola e il composto di ricotta e verdure e nuovamente la provola e la sfoglia.

008

Arrotolare la sfoglia su se stessa fino a formare un cilindro e poi tagliarlo in fette ottenendo così delle girelle che verranno poi sistemate in una teglia foderata con carta da forno bagnata e strizzata.

010bj

Procedere allo stesso modo con le altre due sfoglie e il rimanente ripieno, spolverare con un pizzico di pepe nero e infornare a 180 gradi fino ad ultimare la cottura.

013

022

Torta Sarda alla ricotta e zafferano.

019

Oggi preparerò la torta Sarda con ricotta e zafferano ma con qualche piccola modifica. Questa è una delle torte che preparava mia madre quando ero piccolina per  l’ora della merenda (tassativamente fissata per le ore 17:00). La merenda prevedeva una tazza di latte o te deteinato e una fetta di questa gustosa torta. Ricordo che io cercavo sempre di anticipare l’ora di questo spuntino perché il profumo disperso per tutta la casa mi faceva venire l’acquolina e avrei voluto mangiarla calda. Ogni volta però mia madre era inflessibile: ” La torta calda fa venire mal di pancia, potrai mangiarla alle cinque perché a quell’ora si sarà raffreddata”. Quanto è vero che anche dieci minuti sono lunghissimi quando aspetti qualcosa o qualcuno…una fetta di torta poi….

Ad ogni modo questa torta era adatta alle mie merende di bambina perché è una torta molto leggera e fatta con semplici ingredienti: uova, farina, ricotta, zafferano, zucchero, scorza di un limone e lievito per dolci. Col tempo ho modificato qualche cosina  ad esempio, ho scoperto che preferivo l’abbinamento di zafferano e buccia d’arancia piuttosto che limone e ho scoperto  lo zucchero di canna integrale biologico che impiego al posto dello zucchero bianco raffinato. Per ora non mi sono spinta fino ad utilizzare farina integrale biologica in questa preparazione ma presto credo che proverò anche questa soluzione. L’unico dispiacere è che lo zucchero di canna scurisce molto l’impasto e non si può, dunque, apprezzare quello splendido colore giallo zafferano che adoro. Il sapore, invece, guadagna un retrogusto di liquirizia, dovuto al particolare aroma di questo tipo di zucchero, assai piacevole. Che dire? buona merenda!

Ingredienti:

300 gr di ricotta

3 uova

300 gr di farina

300 gr di zucchero

la buccia grattugiata di un’arancia

1 bustina di zafferano

1 bustina di lievito

poco zucchero di canna per spolverare la torta

Procedimento:

Frullare la ricotta con lo zucchero e le uova e aggiungere la scorza d’arancia e lo zafferano. Aggiungere la farina e per ultimo il lievito continuando a frullare. Imburrare e infarinare una tortiera, versarvi all’interno il composto e spolverarlo con dello zucchero (in modo che si formi in cottura una crosticina) e porre in forno preriscaldato a 180 gradi fino ad ultimata  cottura.

bbjbnm

Torta di Compleanno


torta con fragole

Questa ricetta non è certamente una ricetta territoriale ma è per me una ricetta del cuore dato che mi ha accompagnata nel susseguirsi dei miei compleanni fino ad oggi!  Caratterizzata da facilità di esecuzione, bontà e leggerezza del prodotto finale,  è, ormai, per noi  una vera e propria tradizione familiare in quanto sola e incontrastata ricetta della torta di compleanno!

  • 1. Ingredienti per la base:
  • 4 uova
  • 150 gr di farina
  • 150 gr di zucchero
  • una bustina di lievito
  • mezzo limone grattugiato non trattato chimicamente
  • un pizzico di sale
  • 2. ingredienti per la crema:
  • 2 uova
  • mezzo litro di latte
  • 1 cucchiaio di farina
  • 2 cucchiai di zucchero
  • scorza di un limone non trattato chimicamente
  • 3.  Ingredienti per la bagna: crema di limone e buccia di limone grattugiata se si gradisce un gusto l alcoolico oppure si può optare  per una diluizione di  succo d’ananas e crema di limone o più semplicemente succo d’ananas.4. Ingredienti per la decorazione finale: Generalmente per decorare la torta di compleanno si utilizza la panna e più recentemente è invalso anche l’utilizzo della pasta di zucchero che personalmente non gradisco nonostante il risultato estetico sia generalmente molto piacevole.Noi in famiglia usiamo farcire le torte con un composto di ricotta di vacca e panna vegetale montate insieme, arricchito da due o tre cucchiai di crema di limone e limone grattugiato e la decoriamo con frutta, nocciole tritate, fiorellini in pasta di zucchero , sfoglie di cacao bianco etc etc.

procedimento: usare le fruste per montare i tuorli con lo zucchero e serbare gli albumi in altro recipiente.Incorporare nel composto la scorza del limone precedentemente grattugiato. A parte, in altro recipiente, possibilmente profondo, montare gli albumi con un pizzico di sale finché  il composto risulterà talmente solido da superare “la prova del  recipiente  capovolto”.

Incorporare poi lentamente la farina alternata con l’albume montato a neve nel composto di tuorli e zucchero. Infine aggiungere la bustina di lievito sciolta in sei cucchiai di acqua tiepida.

Mettere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa trentacinque minuti.

Nel frattempo preparare la crema frullando lo zucchero con le uova e la farina e incorporando il latte molto lentamente facendo attenzione a non formare grumi. poi cuocere a fuoco basso girando continuamente il composto finché otterrà la consistenza desiderata e non necessariamente fino all’ebollizione. Infine tagliare a metà in orizzontale la torta con il metodo che vi viene più semplice come, ad esempio, con un coltello, col filo interdentale o con l’apposito attrezzo. Usare il pennello per stendere la bagna e far attenzione che i bordi non rimangano troppo asciutti. Ricoprire con l’altra parte di torta e stendere la panna con la ricotta con l’aiuto di una spatola, decorare a piacere e far riposare almeno un’ora in frigorifero all’interno di una tortiera con tappo ermetico prima di servire.

torta di compleanno 2

torta di compleanno 1