Polpette di zucchine

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Il piacere di dedicarsi alla cucina è un piacere che richiede ispirazione e tempo a disposizione. Si decide di rimanere in casa, sistemare la cucina in modo che sia tutto a portata di mano, ci si veste comodi, si mette sul lettore un po’ di buona musica, ci si prende un caffè e si comincia!

Oggi è andata davvero così… Ho iniziato a cucinare verso le sei di sera. Dopo aver rigovernato la cucina e aver fatto la spesa finalmente ero libera di creare! Fuori c’era molto caldo ma in casa si stava bene così ho potuto decidere di utilizzare anche il forno per le mie preparazioni! Così oggi vi presento il frutto di questo mio relax casalingo: Le polpettine di zucchine.

Ingredienti:

5 zucchine medie

Due cucchiai di parmigiano

Tre uova

Una mozzarella senza lattosio

Pane grattugiato q.b.

Pepe nero q.b.

Sale q.b.

Un ciuffetto di prezzemolo grattugiato

Mezzo spicchio di aglio grattugiato (o se preferite mezza cipolla grattugiata)

Olio evo q.b.

Pepe nero q.b.

Procedimento:

Ridurre le zucchine a julienne.108

Tritare la mozzarella (precedentemente sgocciolata) e aggiungerla alle zucchine.  Mettere il tutto in un contenitore capiente e versarvi all’interno il pepe,l’aglio grattugiato (o le cipolle), il sale, l’olio,il parmigiano e le uova e amalgamare il tutto. Aggiungere, infine, il pane grattugiato e formare delle polpettine medie. Rotolare le polpettine nel pane grattugiato e disporle, distanziandole fra loro, su una teglia rivestita con carta da forno.111

Porre in forno a 200 gradi fino a ultimare la cottura. Dovranno risultare croccanti in superficie e morbide all’interno 😉

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Mini Tiramisù senza uova crude…

dolce al cucchiaio

L’origine del tiramisù è  assai contesa ma la versione più accreditata ne colloca la nascita a Siena nel corso del XVII secolo.

L’occasione di ideare e  sperimentare questa ricetta, secondo questo orientamento, fu data dall’arrivo in territorio Senese  del Granduca di Toscana Cosimo de Medici,   che si narra fosse assai goloso di dolci.Per tale motivo inizialmente questo dessert venne chiamato” zuppa del duca”. Il nome tiramisù invece è posteriore ed è dovuto alle presunte proprietà afrodisiache del predetto dessert.

Altra versione colloca l’invenzione di questo dolce nel Veneto e più precisamente a Treviso presso il ristorante ” El Tulà”. il malizioso nome tiramisù secondo questa versione della storia si dovrebbe al fatto che questo ristorante era situato nelle vicinanze di una casa chiusa.

Esiste però anche una terza versione della storia in base alla quale ad inventare il tiramisù sia stato un pasticcere di Torino in onore di Camillo Benso.

Il tiramisù classico, o come lo chiamava sbagliando mio nonno paterno: ” il saltamiaddosso” mandando su tutte le furie la commessa della pasticceria sotto casa con la frase:” signorina mi dia un saltamiaddosso”, è un dolce che prevede l’impiego di uova crude, mascarpone, cacao amaro, zucchero, savoiardi o pavesini e caffè.

In famiglia, però, non abbiamo mai avuto grande simpatia nei confronti di ricette che utilizzassero l’uovo crudo! Non ricordo chi sia stato il primo  fra noi a dichiarare apertamente di non gradire questo ingrediente ma ad ogni modo chiunque sia stato ha trovato nel resto della famiglia grande solidarietà e comunità di vedute. Ricordo ancora la delusione di quando da piccina scoprimmo che la ricetta del dolce che ci piaceva tanto prevedeva “uova crude”. Seguirono mesi e mesi di astinenza fino a quando, essendo molto golosi,  siamo riusciti ad elaborare  una versione di tiramisù priva di uova crude.Col tempo poi l’abbiamo arricchita con la buccia del limone che la ricetta originale non prevede e con liquore trasformandone in parte il gusto originale ma guadagnando, a mio modesto parere, in bontà.

Se anche voi non amate, dunque, questo ingrediente, o se volete provare una golosa alternativa ecco a voi  la nostra ricettina familiare per sei piccoli tiramisù.

Ingredienti per sei piccoli tiramisù:

  • 12 biscotti savoiardi
  • una confezione piccola di panna da montare gia zuccherata
  •  125 gr  di ricotta vaccina
  • un cucchiaio di zucchero a velo
  • la buccia di mezzo limone non trattato chimicamente
  • caffè
  • cacao amaro
  • liquore crema di limone
  • crema pasticcera: un uovo,  mezzo litro di latte, due cucchiai di farina, un cucchiaio di zucchero, una bacca di vaniglia o una fialetta di aroma alla vaniglia.

Procedimento:

Preparare una bagna composta da due parti di caffè e una di liquore crema di limone con aggiunta di zucchero se necessario.

Preparare la crema pasticcera frullando insieme i tuorli, lo zucchero e la farina e aggiungendo sempre mescolando per evitare la formazione di grumi il latte e la fiala aromatica alla vaniglia. porre   il tutto in una pentola e cuocere a fuoco lento mescolando continuamente fino a quando avrà raggiunto la consistenza desiderata.

Far raffreddare la crema e per evitare che si solidifichi in superficie coprirla con pellicola per alimenti in modo che la crema rimanga a contatto con quest’ultima.

A parte montare la panna ben ferma e unirvi sempre montando la ricotta , la buccia di limone, lo zucchero a velo e la crema pasticcera che dovrà essere molto fredda poiché, altrimenti, potrebbe togliere leggerezza al composto.

Ora non rimane che assemblare l dessert nei bicchierini.

Inzuppare i biscotti nella bagna e alternare uno strato di crema ad uno di biscotti a meno che si prediliga lasciare il biscotto sul fondo. Infine spolverizzare il tutto con del cacao amaro e porre in frigo per almeno tre ore prima di servire i mini tiramisù.