Torta di Porri e Patate

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Ecco una cosa che non è esattamente indicata per la linea ma che dà davvero grande soddisfazione al palato! Un piatto povero per antonomasia ma davvero gustoso e come tutti i piatti poveri, dall’alto potere saziante!  Decisamente non consigliato per uscite con il fidanzato o in comitiva perché non è esattamente un prodotto di bellezza per l’alito.

Diciamo comunque che si adatta bene a quelle giornate invernali sul divano, col pigiamone e i calzettoni davanti alla TV!

Dopo questo degradante quadretto passo a darvi la ricetta!

Ingredienti

5 grandi patate

1 porro

tre uova

parmigiano grattugiato

olio evo q.b.

sale q.b.

pepe nero q.b.

Procedimento

Lavate, pelate e tagliate le patate a tocchetti e poi lavate e  mondate  il porro.

Mettete patate e porro in forno a 180 gradi in una teglia foderata con la carta da forno insieme ad un po’ d’olio , un pizzico di sale e pepe nero in polvere.

Quando le patate e il porro saranno morbidi sfornarli e farli raffreddare  e preparare nel frattempo le uova sbattute con il parmigiano e un pizzico di sale.

Aggiungere  il pane grattugiato e le uova  (precedentemente sbattute) alle patate, e rinfornare avendo cura di spolverare la superficie dello sformato col pane grattugiato.

Sfornare ad ultimata cottura e mangiare quando si sarà intiepidito.

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Culurgiones Ogliastrini

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I culurgiones  sono una specialità Sarda della zona dell’ Ogliastra ma che si è poi estesa a tutta la Sardegna con numerose varianti specialmente in relazione alla tipologia di formaggio amalgamato all’impasto che spazia da “ Su viscidu”e “su Casu Axedu” al pecorino fresco o  stagionato. La mia famiglia li prepara con il solo pecorino fresco. In alcuni paesi i Culurgiones  hanno nomi diversi come, ad esempio, culurgionis, culurxionis etc etc e vengono considerati come un dono prezioso e apotropaico per proteggere la famiglia dai lutti. La chiusura del culurgiones è una vera e propria arte tramandata di madre in figlia e viene chiamata” Sa Spighitta” perché ricorda una spiga di grano e in passato era augurio di buon raccolto.

         Ingredienti:

220 gr di semola rimacinata di grano duro

80 gr di farina 0

Acqua q.b. (quanta ne prende la farina e cmq circa 150 grammi)

Due cucchiai di olio extravergine di oliva

un pizzico di sale

600 gr di patate farinose (le stesse che si usano per gli gnocchi)

Foglie di menta (più o meno 10)

40 gr di pecorino fresco

mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva

uno spicchio d’aglio

Un pizzico di pepe nero

Sale q.b.

Procedimento:

Per prima cosa prepariamo il ripieno. Peliamo e facciamo cuocere a vapore le patate e poi passiamole con il passapatate, uniamo il formaggio, la menta fresca tritata,  un pizzico di pepe nero e mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva in cui avremo precedentemente fatto soffriggere un grosso spicchio di aglio. Aggiungiamo poi il sale e facciamo raffreddare.

A questo punto prepariamo la sfoglia.

Mettiamo la farina  e la semola a fontana  in un contenitore capiente e versiamo al centro l’acqua mischiata con due cucchiai di olio extravergine di oliva e il sale. Impastiamo il tutto con le mani su una spianatoia e stendiamo la sfoglia molto sottile. Io utilizzo la macchinetta per la pasta e la lavoro prima più grossa e poi sempre più sottile. Ora mettiamo il ripieno all’interno della sfoglia e chiudiamoli come i ravioli normali o se vogliamo cimentiamoci nella chiusura spigata.

Per ottenere “Sa Spighitta” ci vuole tanta manualità per prima cosa facciamo dei cerchi di pasta utilizzando un bicchiere. Poi pieghiamoli a metà tenendoli fra l’indice e il pollice e adagiamo l’impasto all’interno. Per formare la spiga pizzichiamo il bordi della pasta sovrapponendola avendo cura di sigillare bene la punta finale. Adagiamoli su un vassoio infarinato e facciamoli poi cuocere per cinque minuti circa in acqua salata dopo l’ebollizione. Condire con un sugo semplice al basilico o con un sugo con la salsiccia.

Ingredienti per il sugo di salsiccia:

400 gr di salsiccia aromatizzata al finocchietto selvatico

foglie di basilico q.b.

sale q.b.

4 carote

due cipolle bianche

600 gr di pelati o cubetti

pecorino

peperoncino q.b.

Procedimento:

Privare la salsiccia del budello e ridurla in pasta.In seguito,tritare finemente le cipolle e le carote e far soffriggere insieme alla salsiccia con abbondante olio extravergine di oliva, peperoncino e sale.Quando il tutto sarà ben rosolato aggiungere i pelati di pomodoro in parte frullati con il frullatore ad immersione e in parte ridotti in tocchetti. Dopo che si sarà raffinato aggiustare di sale e valutare l’acidità per correggerla eventualmente con un cucchiaino di zucchero bianco. Spegnere e far raffreddare con il coperchio mettendovi del basilico per insaporire.

 

Tortini di patate

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Ingredienti per sei tortini:

  • 800 grammi di patate
  • Un etto di prosciutto cotto
  • 150 grammi di provola affumicata
  • Sale q.b.
  • Olio evo
  • Due zucchine medie
  • Mezza cipolla bianca
  • Pane grattugiato
  • Pepe nero

Procedimento:

Lavare e pelare le patate e farle cuocere a vapore.

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Nel frattempo tagliare a pezzetti piccoli le zucchine e la cipolla e metterle in una casseruola con olio, sale e zafferano e farle cuocere fino a quando si saranno ammorbidite. Quando le patate saranno pronte schiacciarle immediatamente con i rebbi di una forchetta e aggiungere sale, pepe nero e un cucchiaio di olio.

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Quando le zucchine e le cipolle si saranno raffreddate incorporare la ricotta.

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Foderare una teglia con della carta da forno e utilizzando un coppa-pasta formare dei tortini mettendo prima uno strato di patate schiacciate poi la provola e il prosciutto, poi nuovamente uno strato di patate, uno col composto di verdure e ricotta e poi a chiudere di nuovo uno di patate.

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Condire con un filo d’olio e spolverare con pane grattugiato e pepe nero e un pizzico di sale. Capovolgere e fare la stessa cosa dall’altra parte ed estrarre il coppa pasta lasciando il tortino capovolto in modo che gli ultimi strati risultino di patate e di zucchine. Procedere così per tutti gli altri tortini.

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Infornare a 180 gradi fino a far sciogliere il formaggio.

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Gnocchi di Patate

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Ridi ridi che mamma ha fatto gli gnocchi diceva mio nonno materno! Ed oggi gli gnocchi li preparo io con l’antica ricetta della madre di mio nonno.

Lo gnocco è l’antenato della pasta. Conosciuto sin da tempi molto antichi, all’inizio non era altro che un’impasto di cereali raffreddato e ormai rappreso modellato con le mani fino ad ottenere dei piccoli cilindri da mangiare facendoli bollire nuovamente o addirittura freddi! una nota curiosa è costituita dal fatto che  in Emilia con il termine gnocco si intende riferirsi all’impasto piuttosto che al piccolo cilindro formato con lo stesso ! Nel seicento lo gnocco era composto da un’impasto di acqua e farina più tardi con l’arrivo in Italia delle patate queste ultime entrarono con successo nell’impasto dando finalmente origine al cosidetto gnocco di patate che noi oggi conosciamo.Preparazione che si accosta nella tradizione a quella che ha come base il semolino. Ma concentriamoci oggi sulla preparazione degli gnocchi di patate.

La ricetta di questi ultimi è semplice e veloce e consta soltanto di tre ingredienti di base: farina, sale, patate a cui si possono aggiungere uova e fecola di patate a seconda della ricetta.

Questi ingredienti sono talmente pochi e l’esecuzione talmente semplice che questi gnocchi dovrebbero riuscire sempre perfetti! In realtà non è così poichè la differenza la fa la scelta delle patate! A chi non è mai capitato di fare gli gnocchi seguendo alla perfezione la ricetta e di ritrovarseli a galla slegati nell’acqua e ridotti in poltiglia? a me capitò a 14 anni la prima volta che li feci! ma con i consigli di mia bisnonna vi dico con estremo orgoglio che non mi è più capitato! Io avevo seguito la ricetta su un giornale che diceva ( lo ricordo ancora): 1 kg di patate, 200 gr di farina, sale q.b.

Ebbene non era vero nulla!

  1. Innanzitutto non un semplice kg di patate ma un kg di patate gialle, farinose e asciutte.
  2. farina 0 q.b. ebbene si….non c’è una dose precisa perchè non tutte le patate sono uguali dunque bisogna aggiungere abbastanza farina da formare un impasto non troppo morbido ma nemmeno duro.
  1. poi ci vuole un uovo per legare e per essere sicuri della buona riuscita
  2. …e poi ovviamente sale q.b.

Le patete si possono bollire oppure cuocere al vapore come preferite! Se farete gli gnocchi così  allora potrete ridere come diceva mio nonno perchè sarete sicuri della buona riuscita del piatto!

Ingredienti per quattro persone:

  • 1 kg di patate gialle, farinose e asciutte.
  • 1 uovo
  • farina q.b.
  • sale q.b.

Procedimento:

Cuocere le patate al vapore o metterle a bollire senza sbucciarle in abbondante acqua salata. Quando saranno cotte e morbide passarle nel passapatate e aggiustarle di sale. Aggiungere poi  l’uovo e la farina fino a quando l’impasto prenderà consistenza senza diventare troppo duro.

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Infarinare la spianatoia e formare con l’impasto un’ unico cilindro di uguale circonferenza per tutta la lunghezza o, se vi trovate meglio, cilindri più piccoli con uguale circonferenza .

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Tagliare il cilindro a tocchetti di uguale misura in modo che gli gnocchi abbiano tutti la stessa misura.  Prendere ogni tocchetto di impasto e farlo rotolare sull’apposito attrezzo infarinato o sui rebbi di una forchetta o ancora sul retro di una grattugia per formare il classico gnocco rigato. Disporre gli gnocchi su carta da forno infarinata perchè questo vi aiuterà al momento di doverli mettere in pentola per la bollitura perchè si staccheranno più facilmente.

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Non conservare mai gli gnocchi perchè lo gnocco casalingo è un prodotto che deve essere fatto e mangiato altrimenti si rischia che si rovini e si disfi in cottura. Questo tipo di gnocchi, infatti, ha poca farina ed è privo di fecola a differenza di quelli che si comprano già confezionati…ma vi assicuro che  fatti così sono tutta un’altra cosa!