La passione di Manuela: Strudel goloso alle Mele, cioccolato e arancia.

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Amo lo Strudel! Lo amo davvero dal profondo del cuore quando è appena tiepido e in contrasto con un fresco gelato o un letto di crema all’arancia o alla vaniglia! Mi piace in tutti modi dal più semplice mela e cannella a quello più originale e ricercato.

Per me ha il sapore di un viaggio fra i castelli in luminose mattine di un marzo di qualche anno fa a Monaco di Baviera. Mi ricorda le ambientazioni delle fiabe, le montagne, i gusti affumicati, il sidro di mele, i bretzel caldi, i canederli, l’odore di birra e di salumi.

I mercatini colorati, la frenesia mattiniera del voler vedere e fare tutto e la stanchezza spossante serale in albergo.

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Germania

A Monaco ho assaggiato strudel di tutti i tipi e con vari accompagnamenti: panna, gelato, creme, fonduta di cioccolato….

Oggi vi propongo una versione ideata da me qualche anno fa e super collaudata. La dedico alla mia amica Manuela a cui è piaciuta davvero tanto!

Ingredienti per 8 mini strudel:

230 grammi circa di pasta sfoglia

due mele

80 grammi di burro

10 biscotti tipo digestive

70 grammi di Cioccolato fondente

estratto d’arancia q.b.

5 cucchiai di Scaglie o granella di mandorle tostate

pane grattugiato q.b.

Procedimento:

Tagliare a tocchetti molto piccoli le mele e metterle all’interno di una casseruola. Unirvi lo zucchero e il burro e far cuocere a “fuoco lento” fino a completo scioglimento del burro.

Aggiungere al composto i biscotti grattugiati, le mandorle e l’estratto di arancia e amalgamare bene il tutto e farlo raffreddare.

Stendere la pasta sfoglia e tagliarla in otto rettangoli. Disporre sopra ogni rettangolo alcuni pezzetti di cioccolato fondente e un cucchiaio o due di composto.

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Cospargere con poco pane grattugiato e chiudere ogni sfoglia su se stessa in modo che la giuntura rimanga rivolta verso il basso.Sul lato opposto praticare delle incisioni. Aver cura di sigillare bene i bordi onde evitare la fuoriuscita del ripieno durante la cottura. Spennellare ogni strudel con il latte in modo da farvi aderire una manciata di  granella di mandorle.

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Infornare in forno preriscaldato a 180 gradi fino a completa doratura, far raffreddare, cospargere di zucchero a velo e servire in accompagnamento al gelato, su un letto di crema o in periodo invernale accompagnato ad una fonduta di cioccolato. Buon appetito!

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Parrozzo Abbruzzese.

sacher - Copia 

Il Parrozzo detto anche panrozzo è un dolce tipico  pescarese immancabile sulle tavole Natalizie. A me ricorda l’infanzia. Le sorelle di mio nonno ce lo spedivano dall’Abruzzo in Sardegna in un grosso pacco contenente, oltre il parrozzo,  tante altre prelibatezze come, ad esempio, l’ Aurum, i raviolini fritti con marmellata d’uva e di ceci, marmellata d’uva detta ” sclucchiata” e altri piccoli regali gastronomici. Era una gran festa quando il giorno di Natale dopo pranzo aprivamo il ” paccone” e trovavamo il bottino! Mio nonno raccontava, orgoglioso delle tradizioni della sua regione, che il parrozzo era il dolce preferito di D’Annunzio e che quest’ultimo lo assaggiò per primo poichè il suo ideatore Luigi D’amico scelse l’amico D’Annunzio per la grande prova d’assaggio.  Nel 1920, infatti, Luigi D’Amico che gestiva un laboratorio di pasticceria a Pescara volle ricreare con questo dolce le sembianze del pane rustico, un pan rozzo appunto e riprodusse così il colore giallo grano con quello delle uova, e il bruno della crosta della pagnotta cotta nel forno a legna con il colore intenso del cioccolato.

Gabriele d’Annunzio, ne rimase estasiato  e gli dedicò anche  un sonetto “La Canzone del Parrozzo.

“È tante ‘bbone stu parrozze nove che pare na pazzie de San Ciattè, c’avesse messe a su gran forne tè la terre lavorata da lu bbove, la terre grasse e lustre che se coce… e che dovente a poche a poche chiù doce de qualunque cosa doce…”

Ricordo che noi lo mangiavamo ” inzuppato” nell’ Aurum ….Quanti ricordi dei natali coi nonni legati a questo dolce!!!  Oggi io propongo la mia rivisitazione personale e più “bassa”(non a forma di cupola ma a forma di torta) di questo dolce a me tanto caro che include una bagna a base d’ Aurum per salvaguardare la mia tradizione familiare e una marmellata d’arancia con scorzette e qualche frolla per guarnire! Buon appetito!

Ingredienti:

  • 6 uova
  • 250 gr di zucchero a velo
  • 150 gr di mandorle tritate
  • 150 gr di semolino
  • 1 tavoletta di cioccolato fondente
  • 1 fialetta di aroma d’arancia
  • 1 arancia
  • Aurum
  • marmellata d’arancia con scorzette

Procedimento:

Tritare le mandorle e mischiarle al semolino e al succo d’arancia. Montare i tuorli con lo zucchero e aggiungere le chiare montate a neve.Versare nello stampo imburrato e infornare a 120 gradi. Lasciar raffreddare e poi farcire  con  una bagna a base d’Aurum e la marmellata d’arancia con scorzette scaldata a bagno maria.

In seguito scaldare il cioccolato con un po’ d’acqua e la fialetta di aroma all’arancia a bagnomaria.

Aggiungere una noce di burro  al cioccolato e versarla sul dolce livellandola. Spolverare con “codette” al cacao e decorare il bordo con delle piccole frolle al cioccolato.

Risotto Arancia e Salsiccia

073_1Ingredienti per due persone: 

  • Una tazza da colazione colma di riso basmati
  • olio q.b.
  • pepe q.b.
  • 300 gr salsiccia aromatizzata all’anice privata del budello e ridotta in pasta
  • il succo di tre arance grandi
  • un bicchiere d’acqua
  • un dado vegetale
  • sale q.b.
  • mezza cipolla bianca
  • un ricciolo di burro

Procedimento:

Tritare finemente la cipolla e metterla in una casseruola con l’olio e la salsiccia. Quando la cipolla sarà dorata e la carne sarà a metà cottura aggiungere il riso e farlo tostare. In seguito aggiungere il succo di arancia, il brodo ottenuto dall’acqua e dal dado e il pepe nero. Ultimare la cottura del riso aggiungendo succo d’arancia e acqua (in parti uguali) se necessario e mantecare con il burro prima di servire.

Strudel con kaki Mela e Mandorla

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Ingredienti:

  • 2 kaki mela
  • 230 gr di Pasta sfoglia
  • 50 gr di granella di mandorle
  • La buccia di un’arancia non trattata chimicamente
  • 50 gr di biscotti frollini
  • Tre cucchiai di zucchero di canna integrale
  • 40 gr di cioccolato fondente
  • 40 gr di burro
  • 30 gr di pane grattugiato
  • Mezza tazzina da caffè di latte
  • Un pizzico di semi di papavero
  • Un cucchiaino di zucchero di canna

Procedimento:

 Lavare e sbucciare i kaki mela e tagliarli a pezzetti molto piccoli. Mettere in una padella  i kaki mela, 20 grammi di burro, le mandorle, la buccia d’arancia e due cucchiai di zucchero di canna e far cuocere a fuoco lento fino ad amalgamare il burro agli altri ingredienti. Spegnere il fornello e unire i biscotti grattugiati agli altri ingredienti e amalgamare il tutto. Stendere la pasta sfoglia e disporvi all’interno 20 grammi di burro ridotto in piccoli riccioli, mettervi sopra una spolverata di pane grattugiato e il composto precedentemente preparato. Tagliare il cioccolato fondente a pezzetti e disporlo sopra il composto. Arrotolare la sfoglia fino a creare un cilindro,  classica forma dello strudel, oppure dargli una forma a corona. Sigillare bene i bordi per evitare la fuoriuscita del ripieno durante la cottura. Spennellare la superficie con il latte con l’aiuto di un pennello da pasticceria. Praticare delle incisioni in superficie. Spolverare con i semini di papavero e un cucchiaio di zucchero di canna integrale. Infornare a 180 gradi in forno preriscaldato.