Ciambiscotto del Buonumore!

biscottini del buonumore

Ingredienti:

650 gr di farina

250 gr di zucchero

2 limoni grattugiati

una bustina di lievito per dolci

una bustina di vanillina

scorzette d’arancia candita

perle di cioccolato fondente.

2 uova

200 gr di burro col 50 % di grassi in meno

Procedimento

All’interno di un contenitore molto ampio versare la farina mischiata con il lievito e la vanillina, e disporla a fontana. Versarvi all’interno lo zucchero, le uova, il burro ammorbidito tagliato in piccoli pezzi e la scorza grattugiata dei limoni. Impastare il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo, aggiungere il cioccolato e le scorzette, formare una palla con l’impasto, involgerla con la pellicola e porla in frigo per circa mezz’ora. Stendere l’ impasto con il mattarello sulla spianatoia infarinata e ricavare con l’ausilio di alcune formine la forma di biscotto desiderata. Infornare a 180 gradi in forno preriscaldato fino ad ultimare la cottura.

biscottini del buonumore due

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Torta delle Rose

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La torta delle Rose è un dolce tipico mantovano. È composta da tanti boccioli di impasto,  di consistenza simile al pan brioche, che profumano di limone. Le sue origini sono abbastanza antiche poiché questo è un dolce nuziale del XV secolo. Le nozze in questione vedono come protagoniste due famiglie nobili assai conosciute: La famiglia Gonzaga e la famiglia D’Este. Gli sposi Francesco II e Isabella D’Este la offrirono ai loro invitati nel loro giorno più importante e riscosse molto successo poiché da quel momento in poi venne riproposta in altre occasioni fino ad arrivare ai giorni nostri! Anche io l ‘ho conosciuta in occasione di un momento festoso. La mia cara amica Carla, che oggi è anche mia cognata l’aveva preparata per la festa dei miei nipotini 🙂 Per me è stato subito un colpo di fulmine! Il tempo si è fermato…i bambini intorno a me era come se fossero immobili, c’era miracolosamente silenzio e io sentivo soltanto il profumo del limone, l’ irresistibile morbidezza del pan brioche, la velatura del burro sulla lingua. Estasi allo stato puro! Il rumore è ricominciato presto al sol pensiero delle calorie ingerite con quel burro traditore e seduttore! Inutile dirvi che già la settimana seguente avevo le mani in pasta per sfornare la mia personale versione della torta! L’ho un po’ alleggerita riducendo le dosi del burro ma il risultato è rimasto abbastanza fedele all’originale!

Ingredienti

  • farina 500 g
  • zucchero 100 g
  • latte 125 ml
  • due limoni
  • uova 2
  • burro 80 g
  • una  bustina di lievito
  • una bustina di vanillina
  • un pizzico di sale

Per la farcitura:

  • zucchero 100 g
  • burro 125 g
  • un limone
  • Zucchero a velo q.b.

Procedimento:
Disporre la farina a fontana in un contenitore capiente e versarvi all’interno
il lievito disciolto in un po’di  latte tiepido. Aggiungere poi le uova, lo zucchero, la scorza del limone grattugiato, la vanillina,  un pizzico di sale e il burro leggermente ammorbidito.
Lavorare l’impasto finché non risulterà perfettamente amalgamato e infine aggiungere il rimanente latte tiepido e lavorare l’impasto fino ad assorbire tutto il latte.
Porre l’impasto a lievitare per circa due ore coperto da un canovaccio umido.

Preparare intanto la crema per la farcitura lavorando il burro  con le fruste fino a ridurlo in crema e aggiungendovi poco per volta lo zucchero e la scorza grattugiata del limone (continuando sempre la lavorazione con le fruste).
Stendere l’impasto con il matterello in modo da ottenere un rettangolo di  pasta e spalmarvi sopra la crema con l’aiuto di una spatola. Arrotolare la pasta su se stessa fino ad ottenere un cilindro che poi dovrà essere tagliato in parti uguali per ottenere dei rotolini più piccoli.
Disporre i rotolini uno affianco all’altro all’interno di una teglia circolare rivestita con carta da forno. Lasciar riposare l’impasto  per circa mezz’ora in modo da farlo lievitare ulteriormente. Infornare a 180 gradi  in forno preriscaldato.

Is Caschettas

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Quando ho organizzato la festa del mio matrimonio avevo tante incertezze e tre sole sicurezze: Desideravo festeggiare in una casina di pietra immersa nel verde,  i fiori sarebbero stati  lisianthus bianchi e rose lilla e fra i dolci ci sarebbero state le Caschettas.

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Le Caschettas  sono dei dolci Sardi della zona di Aritzo e Belvì   dette appunto: “Dolci della Sposa”. Questi dolci hanno una forma particolare (in quanto arrotolati come una serpentina) e sono davvero bellissimi e buonissimi oltre che benauguranti. Gli ingredienti principali sono le nocciole e il  miele. Oggi vi darò la ricetta per prepararle  per sei persone.

Ingredienti per sei persone:

600 grammi di farina 00

300 grammi di nocciole di Aritzo

200 grammi di miele sardo di corbezzolo

La scorza di un limone biologico grattugiata

Un pizzico di sale

Acqua tiepida q.b.

Un goccio di liquore “Villacidro”

Procedimento:

Preparare la pasta violata impastando la farina con lo strutto e acqua  tiepida sino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico che andrà fatto riposare per venti minuti e poi  reso sottilissimo con l’uso di una sfogliatrice per la pasta fatta in casa. A parte preparare il ripieno. In un contenitore capiente mettere le nocciole tostate e macinate, il miele, la scorza del limone e il liquore e amalgamare il tutto. Formare con una rotellina tagliapasta sfoglie allungate che dovranno essere riempite con l’impasto ripiegandone poi i bordi, in modo da contenerne il ripieno, e dovranno poi essere arrotolate fino a formare delle serpentine. Far cuocere in forno a meno di 100 gradi. Le caschettas, inoltre, potranno essere decorate con delle palline di zucchero colorate.

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L’uomo è un animale razionale? Prova empirica al gusto di fragola.

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Da sempre mi è stato insegnato che ciò che distingue gli uomini dagli animali sia la ragione. Il fatto che l’uomo non sia guidato dal solo istinto ma anche e soprattutto dalla ragione,  veicolatomi come una verità di fede, era entrato a far parte subdolamente del mio bagaglio culturale ed aveva assunto il grado di verità incontrovertibile. Ebbene tenetevi forte non è sempre così….L’uomo non è sempre razionale. Ad esempio, l’informazione presente sul web, la televisione e i giornali hanno convinto i più del fatto che lo zucchero bianco non andrebbe consumato poiché le lavorazioni a cui viene sottoposto lo rendono nocivo per il nostro organismo ma cosa facciamo quando siamo al ristorante e vediamo una torta della nonna cosparsa da zucchero a velo che ci strizza l’occhio dal carrello dei dolci? O ancora sappiamo che il grasso sul punto vita è in assoluto il più pericoloso per il nostro organismo e che dobbiamo, dunque, mantenere regimi di alimentazione controllati e fare sport ma  chi non ha mai ceduto  alla pigrizia o al piacere di un piatto “proibito”? Non siete convinti? Facciamo un altro esempio…parliamo di coloro che si professano ecologisti e tutti i giorni cedono alla comodità della propria macchina…Ma perché tutto ciò accade? Perché se il sillogismo lo compiamo correttamente (Gli zuccheri raffinati fanno male, la torta della nonna contiene zuccheri raffinati ergo fa male) poi non siamo in grado di controllarci? Ecco la parola chiave è controllo…La mancanza di controllo crea una discrepanza fra il nostro atteggiamento e il nostro comportamento. Io oggi, dunque, ho un mio obiettivo personale. Intendo dimostrare a me stessa di avere un ottimo controllo e in tutto il giorno mangerò solo un frullato di latte e frutta… Ci riuscirò? Magari esercitandomi sulla mia capacità di controllo mi rimetterò in forma per l’estate…speriamo bene!!!!

Ingredienti:

  • 300 ml di latte
  • un cucchiaio  abbondante di miele
  • dieci fragole grandi o 15 se piccole
  • mezza banana
  • un pizzico di cannella

Amiche e Peccati di Gola…

prodotti

A volte le giornate grigie e senza sole, quelle in cui sei vittima del tran tran quotidiano e ti sembra di sapere già come andranno a finire possono, invece, sorprenderti e illuminarsi di una luce abbagliante! Basta qualcosa di imprevisto che rompa la monotonia! Basta un pensiero di affetto dalle persone a cui vuoi bene… Ebbene, da poco ho vissuto uno di quei rari e perciò fantastici giorni in cui questa alchimia si è compiuta! Qualche giorno fa, infatti, tornando a casa dopo una giornata di pioggia e apparentemente routinaria ho trovato una meravigliosa sorpresa! Le mie splendide amiche  e colleghe enogastronome Anna, Claudia e Letizia, mi avevano spedito dalle Marche una grande scatola con all’interno due prodotti  a cui durante il Master ero particolarmente affezionata: lo zucchero aromatizzato e il Pink! Il Pink è uno Spumante Rosato Brut della  piccola cantina marchigiana di S. Strogolo  spumantizzato con metodo Martinotti e composto al 90% da  Montepulciano e per il rimanente 10% da Sangiovese. Ho sempre adorato la sua femminilità con il suo colore rosa tenue, la sua freschezza, il  fine perlage e i suoi aromi di pesca, mela e miele. Un vino così non poteva che chiamarsi Pink! Non vi tedierò con ulteriori dettagli sul vino ma aggiungerò soltanto che oggi lo amo ancor di più perché legato a momenti felici e spensierati, al ricordo di affetti autentici e di notti magiche in riva al mare a Porto Recanati, ad aperitivi nei locali fatti più di chiacchiere che di vino! Chiacchiere di vino, di cibo, d’amore e di vita in generale.

Gli zuccherini poi…parlano da soli!!! Evocano il pensiero delle tisane alla frutta e spezie consumate fra una chiacchiera e l’altra in pigre giornate invernali. Oggi però l’ispirazione è stata tutt’altra! Ho trovato in una piccola bottega vicino casa una piccola cassettina colma di invitanti fragolone di un intenso e profondo color rosso acceso! Non ho potuto e saputo trattenermi!

Le ho portate a casa con la felicità e l’amore di un bambino  che raccoglie un gattino bagnato dalla pioggia per portarlo a casa!  Ho poi comprato una panna fresca di produzione locale e la magia era completa ancor prima di assemblare gli ingredienti! Ho montato la panna con lo zucchero aromatizzato ai frutti di bosco, ho lavato e tagliato le fragole “et voilà” ingrasso solo a guardarla!

fragole con panna

Fra l’immagine in pieno stile Bridget Jones, che se le mangia da sola sul divano di casa piangendo se stessa, e quella della “femme fatale” (decisamente meno sfigata), che se le mangia con il marito accompagnate da un bicchiere di vino, ho  preferito  senza ombra di dubbio la seconda e, dunque, ho deciso di aspettare che tornasse a casa Antonio (mio marito) prima di aggredire questa bontà. Ovviamente la dieta comincia da domani….Ora vi lascio…ho ancora il pink che mi aspetta!

Stella alla marmellata senza uova

stella cotta

Questa brioche è miracolosa!!! crederete che io stia esagerando ma non è affatto così….. Ora vi racconto: Una mia carissima amica doveva venire a farmi visita e io volevo fare un dolcino per allietare la giornata e favorire la frivolezza di una sana chiacchierata fra donne. Il problema? non avevo assolutamente voglia di uscire a fare la spesa per comprare gli ingredienti che mi mancavano per assemblare una qualsiasi cosa che assomigliasse ad un dolce! Mi trovavo in modalità bradipo a causa di un’accurata pulizia della casa e vari lavori simil- intellettuali sbrigati in mattinata così ho fatto ciò che l’uomo fa da secoli quando si trova davanti ad un  impasse… sono stata creativa! voi penserete: bella forza! ha fatto solo una brioche  senza uova dove sta la novità? Infatti ciò che non vi ho ancora detto è che,  oltre ad essere buonissima, questa è una brioche che rimane morbidissima anche il giorno dopo!!!Provare per credere!

Ingredienti:

  • 430g di farina 00
  • 20 gr. Fecola di patate
  • 125 g di burro ammorbidito a pezzetti
  • 120 g di zucchero
  • Buccia di limone grattugiata
  • 130 gr di acqua
  • 1 pizzico di cannella
  • Lievito di birra
  • 40 grammi di latte
  • 2 cucchiai di marmellata d’arancia con scorzette
  • Sette cucchiai di marmellata di albicocche
  • granella di zucchero

Procedimento:

Disporre a fontana 400 grammi di farina mischiata al lievito disidratato (serbando trenta gr di farina che serviranno in un momento successivo).

Versarvi all’interno lo zucchero, la buccia di limone, il burro e cominciare ad impastare.

Mischiare  l’acqua con il latte e unirla poco per volta al composto sempre continuando a lavorarlo con le mani. Infine unire i due cucchiai di marmellata d’arancia con scorzette, aggiungere la rimanente farina e continuare ad impastare fino ad ottenere un panetto morbido e abbastanza  asciutto da potersi staccare dalle mani senza problemi.

Stendere l’impasto in due dischi di uguale dimensione su un foglio di carta da forno posto sulla  teglia grande del forno.

Stendere fra i due dischi sovrapposti un velo di marmellata di albicocche. Sigillare il bordo delle due sfoglie prima con le mani e poi facendo pressione con i rebbi di una forchetta. Tagliare in fette di uguale misura senza staccarle completamente dal centro del disco.Intrecciare le fette a coppie di due per volta. Spennellare con il latte e spolverare con granella di zucchero. Infornare a 180 gradi in forno preriscaldato sino a doratura.

Crostatine di melanzane

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Ingredienti per sei crostatine:

  • 1 melanzana media
  • 230 gr di pasta brisèe
  • cinque pomodorini ciliegino
  • olio evo q.b.
  • origano q.b.
  • pane grattugiato
  • 1 uovo
  • Ricotta vaccina o formaggio spalmabile
  • 2 cucchiai di capperi sotto sale
  • Due spicchi di aglio

 

Procedimento:

Tagliare la melanzana a cubetti molto piccoli e fare lo stesso con i pomodorini.

Lavare i capperi sotto sale con abbondante acqua corrente per privarli del sale.

Mettere le melanzane e i pomodorini  a cuocere in una casseruola con olio, origano, capperi,sale e aglio tritato.

A cottura ultimata lasciar raffreddare e nel frattempo stendere la pasta sfoglia in sei dischi  e adagiare ognuno dei dischi all’interno di uno stampo per crostatine foderato con della carta da forno. Rinforzare con altro impasto i bordi delle future crostatine e spalmare dentro ad ognuna un velo abbastanza spesso di ricotta o formaggio fresco spalmabile. Disporre uno o due cucchiai di composto a base di melanzane all’interno di ogni crostatina.

In un piccolo contenitore sbattere l’uovo con sale e pepe e poi con l’aiuto di un cucchiaino coprire la sommità di ogni crostatina con l’uovo sbattuto. Spolverare con pane grattugiato e semini di papavero. Infornare in forno preriscaldato a 180 gradi fino ad ultimare la cottura.