Riflessioni sul mio blog

Oggi è uno di quei giorni in cui seguo il filo dei miei pensieri e riflessioni e così pensiero dopo pensiero sono nate le mie considerazioni su questo blog e su quale messaggio vorrei che passasse esplicitamente o implicitamente fra le righe. Penso che sia una grande fortuna potersi affacciare sul mondo da questa grande finestra e potersi fare portavoce dei valori della nostra terra, delle nostre ricette, della nostra tradizione o  ancora poter parlare delle nostre eccellenti produzioni.  Scrivere di tutto ciò se fatto con passione e dedizione può apportare contenuti inestimabili in un settore che oggi è riconosciuto da tutti come un volano per la nostra economia. I nostri prodotti, le nostre  tradizioni culinarie e il nostro stare a tavola, è una ricchezza da comunicare e di cui andar fieri. Le mie riflessioni però sono andate oltre sino a pensare al binomio potere/responsabilità. Se è vero, infatti, che il blog ci da l’occasione e il potere di mettere l’accento su tutto il buono dell’Italia è anche vero che bisogna guardare anche oltre le porte di casa nostra e scrivere con consapevolezza legando il piacere di scrivere di cibo con l’impegno sociale di portarne dove manca e di  riflettere e fare educazione sempre… perché anche la scelta di tenere un blog dove ogni giorno possono entrare adulti, adolescenti e bambini porta con se una responsabilità solo nostra. Scrivere su un blog che parla di cibo porta con se la necessità e il dovere di fare alcune riflessioni. Ogni giorno nella parte più fortunata del mondo nascono ricette nuove o si rivisitano quelle tradizionali oppure si eseguono pedissequamente i gesti delle nostre nonne e mamme in cucina. A volte gli appassionati postano le foto sui blog o le spediscono semplicemente a parenti e amici facendo nascere una pornografia del cibo mai vista prima. L’attenzione che si presta all’alimentazione, alla presentazione dei piatti e alla scoperta di ingredienti di altre tradizioni culinarie è spesso e purtroppo inversamente proporzionale alla riflessione su temi di interesse mondiale come “sfamare il mondo”. Cibo per chi non guarda la presentazione, cibo per chi non mangia per puro piacere, cibo nutriente per chi non ha bisogno di diete… in sostanza cibo per chi ha fame. Ma cosa possiamo fare noi che scriviamo di cibo per sfamare il mondo? Forse davvero poco, forse una goccia nel mare ma il mare è fatto di gocce. Esistono contest su internet per premiare le migliori ricette;  esistono pubblicità più o meno gratuite per questo o quel prodotto ma ancora troppo poche iniziative per aiutare i meno fortunati, troppa poca riflessione per aprire le coscienze. Tanti soldi spesi in prodotti Biologici (e in questo gruppo mi ci metto dentro anch’io) e troppo poca pubblicità alle collette alimentari, alle ricette con gli avanzi, all’educazione contro gli sprechi. Così oggi lancio la mia goccia in questo oceano di ricette e invito tutti a riflettere e ad usare i propri blog non solo per postare meravigliosi piatti e ricette ma anche in funzione educativa, per gridare no agli sprechi, si alle adozioni a distanza, alle collette alimentari e  a tutte le iniziative che migliorano il mondo in cui viviamo partendo da noi stessi.

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