Malloreddus alla campidanese

malloreddus 1

I Malloreddus rappresentano un formato di pasta tipico Sardo ottenuto impastando semola di grano duro con acqua e creando delle mini striscioline  che in seguito vengono “rigate” con l’utilizzo di un canestro ottenendo così la tipica forma che nell’antico mondo agropastorale ricordava vagamente un malloreddus ovvero un  piccolo toro (in pratica un vitellino). Il nome però potrebbe derivare anche dal latino mallolus ovvero tocchetto di pasta, massello, gnocco. Nel resto dell’Italia sono meglio conosciuti come gli gnocchetti Sardi. Oggi li prepareremo alla Campidanese. Nella zona del campidano, infatti, vengono preparati con la salsiccia fresca mentre nel Sassarese si utilizza la salsiccia stagionata. Essendo un piatto tradizionale, ogni famiglia ha la propria ricetta familiare, qualcuno non mette lo zafferano o utilizza malloreddus in cui è già presente nell’impasto, qualcuno non usa il basilico e quasi nessuno aggiunge le carote che invece la mia famiglia utilizza per ” addolcire” il sugo piuttosto che aggiungere lo zucchero o il bicarbonato per vincerne l’acidità.

Ingredienti per 6 persone:

500 gr di malloreddus

400 gr di salsiccia aromatizzata al finocchietto selvatico

una bustina di zafferano

foglie di basilico q.b.

sale q.b.

4 carote

due cipolle bianche

600 gr di pelati o cubetti

pecorino

peperoncino q.b.

Procedimento:

Per prima cosa dividere la salsiccia in due parti. Una parte dovrà essere tagliata a tocchetti mentre la rimanente dovrà essere privata del budello e ridotta in pasta.In seguito,tritare finemente le cipolle e le carote e far soffriggere insieme alla salsiccia con abbondante olio extravergine di oliva, peperoncino e sale.Quando il tutto sarà ben rosolato aggiungere i pelati di pomodoro in parte frullati con il frullatore ad immersione e in parte ridotti in tocchetti. Dopo che si sarà raffinato aggiustare di sale e valutare l’acidità per correggerla eventualmente con un cucchiaino di zucchero bianco.Spengnere e far freddare con il coperchio mettendovi del basilico per insaporire.

Preparare l’acqua per la pasta con il sale e la bustina di zafferano (purtroppo io oggi ne ero sprovvista) che conferirà ai malloreddus uno splendido color giallo grano. Una volta raggiunta l’ebollizione far cuocere i malloreddus per circa 13 minuti. Impiattare e condire a piacere con del pecorino grattugiato.

 

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